Cagliari, allarme in via San Paolo: fuochi e materiale inquinante nel campo nomadi

Roghi di spazzatura e materiale inquinante nell’area del vecchio campo nomadi di via San Paolo.  È quanto emerge dalle relazioni per le demolizioni e bonifiche della zona tra via San Paolo, via Campo Scipione, via Mincio e la 195. Vecchi caseggiati e aree abbonate industriali, ospiteranno un parco attrezzato sportivo alle porte della città.

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Ma tra le carte salta fuori che un’area della zona potrebbe essere inquinata e necessita di indagini approfondite. Secondo i documenti si tratta dell’area attualmente occupata da un “campo nomadi” di via San Paolo al numero civico 38, dove sono presenti notevoli quantità di rifiuti che non è stato possibile ispezionare, ma che sicuramente potrebbero comprendere anche rifiuti pericolosi (quali accumulatori di auto, elettrodomestici, apparecchi elettrici ed elettronici, etc.).

Più volte sono stati segnalati episodi di fuochi accesi volontariamente, per il recupero del rame da cavi elettrici o altri metalli diversi durante la combustione causano sviluppo di diossine, con ricadute delle stesse sul suolo.




Già nel dicembre 2017 i Vigili del fuoco intervennero in via San Paolo 38 per un incendio di masserizie. Le squadre, in una proprietà chiusa e recintata di circa 100 mq, trovarono masserizie varie (scarti di materiale edile, meccanico, arredamento e parti di elettrodomestici) interessate da un incendio, su un terreno comunale in occupazione abusiva. Tutto il materiale classificato “insalubre”. E c’è poi una comunicazione della Prefettura del gennaio 2017 rivolta al Comune che parla di presenza riscontrata “di diverso materiale altamente inquinante. Poiché tali strutture costituiscono grave pericolo per la salubrità ed pubblica incolumità”, aggiunge la nota, “si prega di voler far conoscere, con urgenza, notizie in merito agli interventi adottati per la messa in sicurezza dell’area”.




L’area in questione è quella del “campo nomadi”, “pertanto”, si legge nelle carte del Comune, “alla luce di quanto sopra riportato, emerge che tale area necessita di indagini più approfondite per verificare eventuali contaminazione del suolo”.

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