Cagliari, follia e sangue al Ss. Trinità: “Oss preso a morsi e ferito da una paziente”

Ennesimo caso di violenza tra le corsie dell’ospedale cagliaritano, un Operatore socio sanitario aggredito nel reparto di Medicina: “La paziente è stata poi portata in Psichiatria 2, reparto sovraffollato tra casi di scabbia e detenuti pericolosi, medici e infermieri lavorano nel terrore e tutti se ne fregano”

di Paolo Rapeanu

Un’aggressione, nel reparto di Medicina dell’ospedale cagliaritano Santissima Trinità. Con una paziente che, dopo aver aggredito un Oss, ferendolo, è stata trasportata tra le corsie di Psichiatria 2. Dall’inizio del 2018 ci sono stati altri casi di operatori picchiati e rimasti feriti. L’ultimo caso risale alla serata di sabato quindici settembre. L’operatore socio sanitario è dovuto ricorrere alle cure dei medici per una ferita al braccio e che, per almeno una settimana, dovrà stare a riposo. Il caos è scoppiato all’improvviso, ed è stata coinvolta anche una delle guardie giurate in attività nell’ospedale. A denunciare il fatto è il segretario provinciale della Fials, Paolo Cugliara: “Una paziente ha iniziato ad agitarsi sempre di più, tanto da rendere necessario l’intervento dei medici. Chi era di turno ha chiesto aiuto a un Operatore socio sanitario, che è stato letteralmente morsicato ad un braccio dalla donna, restando ferito”, dice Cugliara.
Per cercare di riportare la situazione alla normalità è intervenuta anche una guardia giurata: “La paziente si è strappata un ago e il sangue fuoriuscito ha imbrattato la divisa della guardia. Ma ad avere la peggio è stato l’Oss, che è dovuto ricorrere a delle cure urgenti e dovrà stare fermo per una settimana. È un fatto gravissimo, la sicurezza dei lavoratori dell’ospedale è sempre più ad alto rischio”, attacca il sindacalista, “mentre il sistema sanitario sardo crede di volare alto con l’elisoccorso tra le corsie si continuano a registrare situazioni da quarto mondo a causa della gestione pressapochista di alcuni dipartimenti”. In quello di Psichiatria 2, ricorda Cugliara, “c’è un grave problema di sovraffollamento. Un paziente affetto da scabbia è in isolamento, e ci sono anche due detenuti, affetti da psicosi varie, costantemente piantonati”.


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