Cagliari, migliaia di disoccupati in fila alla Fiera: “Per noi ci sarà davvero un lavoro?”

L’esercito dei tantissimi sardi che sperano di conquistare un posto di lavoro. Il colloquio e poi il giudizio delle aziende, con i 18enni e i 60enni che sperano, tra sogni e disperazione: “Partire lontano dalla Sardegna? E con quali soldi?”. GUARDATE il VIDEO

Il termometro segna 4 gradi alle dieci e mezza del mattino. In fila, attendendo il proprio turno per uno o più colloqui con le aziende, sono almeno in seicento. Un plotone di sardi, tra giovani che sognano e non più giovani che si disperano. Ci sono tutte le sfumature di una società che boccheggia, dal punto di vista occupazionale, all’edizione 2019 del Sardinian Job Day. Tempo di ogni singolo colloquio: quindici minuti, con trecento aziende che garantiscono 530 posti di lavoro. Sono molti di più, ovviamente, i candidati. Neo diciottenni, mamme di 45 anni e papà di cinquanta, tutti accomunati da un sogno: quello di un impiego.

 

I ragazzi si buttano prevalentemente sul settore della comunicazione, chi ha già qualche capello bianco invece punta su quello della contabilità. La due giorni organizzata dall’Aspal somiglia a una “lenta marcia” verso un destino segnato da un grande punto interrogativo: quello del posto di lavoro. Cagliari Online ha raccontato le loro storie, si possono leggere nel corso delle prossime ore sul nostro sito preprod.castedduonline.localmente.it