Gonnoscodina, dopo 22 giorni nessuna traccia di Edmondo Atzori: “Papà, domenica è il mio compleanno e vorrei riabbracciarti”

L’84enne è, purtroppo, ancora un “fantasma”. Il figlio Bruno lancia un disperato appello attraverso il nostro giornale: “Non stiamo più vivendo, è assurdo che sia potuto uscire liberamente dalla casa di cura. Soffre di Alzheimer, chi sa qualcosa parli subito”

Ventidue giorni di mistero, oltre tre settimane di angoscia per i familiari e i parenti di Edmondo Aztori, scomparso il 28 dicembre scorso da una casa di cura di Gonnoscodina. “Abbiamo saputo che era uscito anche altre due volte, nonostante fosse un ospite da tenere sotto stretto controllo perchè malato di Alzheimer”, spiega il figlio Bruno, 48 anni, in esclusiva a Casteddu Online. “Stiamo girando, insieme a dei volontari, tantissime zone di campagna, ma sinora non lo abbiamo trovato”. L’84enne è alto un metro e sessanta, ha gli occhi castani e i capelli brizzolati. Al momento della scomparsa indossava un maglione grigio a righe, pantaloni blu e scarpe di colore grigio.

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Il figlio Bruno non si arrende: “È assurdo che mio padre possa essere uscito, tranquillamente, dalla struttura. A causa della malattia non riesce a parlare bene e cammina a fatica. Qualcuno potrebbe avergli dato un passaggio, forse a Terralba, città alla quale è legato perchè ci ha vissuto per tanti anni. Domenica compio quarantanove anni, l’unico regalo che voglio è quello di poter riabbracciare papà. Vi prego, chiunque sappia qualcosa si faccia avanti, anche in forma anonima, mandando una lettera o chiamando il +39.3497106494”.